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domenica 5 novembre 2017

Una piccola pausa ed il ritorno in campo

È così anche per gli arbitraggi. Ci sono momenti dove si è sommersi e non si riesce a dedicare il tempo necessario e ci sono altri momenti dove invece si può dare il massimo. Ma se c'è la volontà, quella vera, nessun ostacolo può fermarla. Magari resta lì latente, dando le giuste priorità a cose più urgenti ma poi torna roboante a farsi sentire.
Così è stato il finale di scorsa stagione e così sembra essere l'inizio di questa nuova. 
Spero di riuscire a portarvi molti più contenuti di quanti non sono riuscito a portare nell'ultimo anno. 
Ma era praticamente impossibile ritagliarsi ulteriore tempo anche per questo.
Grazie per il supporto!

lunedì 24 aprile 2017

Episodi simpatici e non...(2)


Per quel che mi riguarda, arbitrare è anche un rito che si ripete ad ogni partita.
Rito fatto di tanti piccoli gesti, tanti piccoli accorgimenti che sono andati ad affinarsi nel corso del tempo al punto da diventare veri e propri automatismi.
La posizione degli oggetti che fanno da corredo ad esempio. 
Per anni ho sperimentato vari sistemi fino ad arrivare a quello che è il mio outfit definitivo.
La matita del taccuino ad esempio. Pensare di mantenerla a lungo nella posizione originale è un'utopia. Lo scomparto a lei riservato all'interno del taccuino è sempre inadeguato oltreché scomodo soprattutto nelle giornata di pioggia.
Così, dopo averne perse di svariate sui campi, ho optato per una soluzione decisamente più artigianale e pratica. 
Tra le mani, un arbitro, finisce per avere sempre il fischietto e, appunto, taccuino e relativa matita.
Il fischietto oltre ad essere elemento fondamentale è necessario che sia anche facilmente accessibile.
Così mi son dotato di banale collarino al quale ho assicurato il fischietto e, ad un'altezza ben precisa, ho attaccato la matita con del nastro adesivo così da averla sempre a portata di mano (e non è un modo di dire...).

martedì 25 ottobre 2016

Gli arbitri e "ma come fischi"?


Partiamo da un concetto base e piuttosto banale. Il fischietto (e quindi il fischio) è in assoluto lo strumento principale di ogni arbitro. Ma, se lo strumento è uguale per tutti, non si può 
certo dire che tutti lo utilizzino alla stessa maniera. Anzi...

Saper fischiare è importantissimo e può veramente far la differenza durante la direzione di una gara soprattutto se vivace e combattuta.
I giocatori recepiscono anche solo a livello inconscio e capiscono se il nostro è il fischio di uno che si trova lì per caso oppure se anche l'arbitro sta facendo veramente parte integrante della partita. Perché è vero che le manie di protagonismo sono alquanto sgradite ma è altrettanto vero che ci sono momenti in cui è doveroso essere presenti in tutte le forme disponibili ivi compresa quella di un bel fischio diretto e forte. 

domenica 11 settembre 2016

Arbitri, sceriffi o Santa Inquisizione

Il rientro in campo per la stagione 2016-2017 è ormai dietro l'angolo e, come tanti sanno, preceduto dalle solite riunioni.
Questa sera ci tengo a ricordare una cosa, soprattutto agli arbitri amatoriali: è vero che noi dobbiamo far rispettare un regolamento e che dovremmo essere inflessibili ma è anche vero che se il mondo diventasse di colpo perfetto, così come pretendiamo di essere noi, non ci sarebbe bisogno di arbitri. Le partite finirebbero tutte senza mai problemi di sorta. Perciò non dimenticate mai che noi siamo in campo per decidere e che le regole, per quanto dettagliate, non possono coprire tutti i casi del campo. Perciò facciamo si che i disonesti dello sport non sporchino il mondo senza dimenticarsi mai che se noi siamo i primi a non averne voglia, possiamo anche evitarci quella che diventerebbe solo una tortura.
Grazie!

domenica 19 giugno 2016

Gli arbitri e la moviola in campo

Eh si, in virtù delle novità che la FIFA sta per introdurre, credo sia d'uopo che anche il sottoscritto esprima il proprio parere a riguardo per quanto oltremodo superfluo.
Favorevole o contrario?
Se dovessi rispondere così, a bruciapelo, direi favorevole ma nutro comunque più di una riserva sull'utilizzo di questo strumento.
Prima di tutto per un principio stupido ma che reputo non di secondo piano: questa possibilità ce l'avrà solo chi arbitra a certi livelli. Questo significa che si scaverà un solco ancora più profondo tra il 95% degli arbitri che giornalmente vanno a calpestare i campi del mondo e coloro che, invece, hanno avuto la bravura (e la fortuna) di arrivare nell'Olimpo degli arbitri professionisti.
È vero anche che a quei livelli girano ormai talmente tanti milioni e così tanti interessi che è ormai anacronistico pensare che solo un paio d'occhi (o, con la sestina completa, sei paia d'occhi) possano essere in grado di non perdere nulla e di non sbagliare.
Ma questo in cosa si tradurrà?