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martedì 12 febbraio 2013

L'arbitro che si congratula

Non deve certo stupire il gesto di quest'arbitro. D'altronde, non lo nego, è capitato anche a me in un'occasione. 
Ci sono momenti d'una partita dove, davvero, un calciatore può fare la differenza. Le mie congratulazioni sono andate ad un giovane ragazzo che, durante una partita di terza categoria, segnò un gol su mezza rovesciata dal limite dell'area di rigore.Un po' come quello di Bressan, molto più famoso. Certo, lui era più vicino e l'avversario non era il Barcellona ma non nego che vedere quel super-goal mi ha letteralmente sciolto al punto da complimentarmi io stesso con colui che aveva segnato.




Perciò complimenti anche quest'arbitro. Non bisogna aver paura di esprimere i propri "sentimenti" quando questi vengono fuori. In fondo, gli arbitri, non sono robot ma semplicissimi "esseri umani". Ed i bei goal, piacciono a tutti!

venerdì 18 gennaio 2013

Gli arbitri e le pause forzate

Gli studi, il lavoro, la famiglia o, peggio ancora, infortuni di vario genere fanno si che possa capitare di doversi fermare per un tempo più o meno determinato.
A me è capitato proprio durante gli studi universitari laddove, considerando il fatto che già lavoravo, fui costretto a sospendere la mia attività federale in virtù dei numerosi impegni.

martedì 4 dicembre 2012

Assistente morto in Olanda


Leggere queste cose non fa mai piacere. È inevitabile ripensare a tutti quei minuti passati in campo e a tutte quelle situazioni che ognuno di noi ha vissuto, nel bene e nel male, su quella linea sottile che delimita il buonsenso dalla follia umana.
Iinvece, leggere che un assistente finisce morto solo ed esclusivamente perché non ha fatto (forse) al meglio il proprio mestiere fa ribrezzo. A maggior ragione se si pensa che quell'assistente, così come gli altri giocatori, è semplicemente lì per divertirsi e par passare una giornata di sport. Invece, di sport, ma più nello specifico di "calcio", si muore in maniera assurda.
Senza cadere in scontate retoriche ma risulta piuttosto evidente che il "calcio" non è più un mero sport. È veramente troppo esasperato se persino una partita giovanile finisce così. E se si cerca online, si legge che gli episodi sono molteplici. Da di che pensare. Perché credo che il senso di civiltà del genere umano si misura anche da queste cose. Non riuscire a capire cosa è sport e cosa è guerra lascia pensare che siamo ancora ben lontani dal buon senso. Buon senso che (forse) un giorno arriverà. 
Riposa in pace assistente allora. Non varrà quanto la tua vita né quanto la tua libertà ma forse, a quei ragazzi, servirà da monito di come sia facile cadere nell'oblìo.
Grazie.



Fonte:
http://www.gazzetta.it/Calcio_Estero/Primo_Piano/03-12-2012/olanda-guardalinee-ucciso-arrestati-tre-minorenni-913400922517.shtml

martedì 28 agosto 2012

Il mio primo campo di serie A

Mettere piede dentro un campo di serie A, uno di quelli veri, non è cosa da tutti. Io ho avuto la fortuna di provarlo, almeno una volta, come arbitro, in divisa da arbitro a fare l'unica cosa che nel mondo del calcio m'è riuscita per bene: arbitrare.

venerdì 1 giugno 2012

Gli arbitri e gli altri arbitri...

Oggi vi racconterò dei rapporti che intercorrono tra gli arbitri.
Sin da subito è doveroso fare un distinguo. Da una parte abbiamo il rapporto all'interno delle sezioni e dello spogliatoio mentre, dall'altra, è il rapporto che si instaura tra arbitri ed arbitri-calciatori.

Ora, questa seconda figura non esiste ufficialmente a livello federale - a parte che nei tornei tra sezioni - mentre è abbastanza comune nei campionati amatoriali.
Partiamo dal primo filone.