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lunedì 8 febbraio 2016

Gli arbitri e le bestemmie...

In alcuni precedenti post avevo un po’ criticato il chiaroscuro di talune regole che, non essendo specifiche, finiscono inevitabilmente per creare equivoci e confusione con ripercussioni sulla gestione della partita.

Questa zona d’ombra però non v’è nel caso delle bestemmie. Questo è uno di quei casi dove la regola è chiara e precisa e prevede l’espulsione diretta quando questa viene proferita in campo.

Qual è quindi il problema di questa regola, soprattutto nella gestione delle partite dei campionati amatoriali?
Qui, ad essere in chiaroscuro è il linguaggio che è talmente intriso di sfumature ed è talmente variegato da zona a zona che definirne dei limiti diventa veramente difficile.
Così, anche una regola chiara e precisa come questa, deve necessariamente sottostare al buon senso dell’arbitro che dovrà essere in grado di cogliere le suddette sfumature nel tentativo di non compromettere la partita che è poi l’unica vera protagonista da tutelare alla fine del discorso.

giovedì 28 gennaio 2016

Gli arbitri e la figura pubblica

Questo post nasce dal commento ricevuto nelle scorse settimane che mi ha dato un ottimo spunto riflessione sull'arbitro e sulla figura pubblica che oggi rappresenta.

Come già spiegato nella risposta, la mia scelta dell'anonimato non fu dettata da alcun tipo d'imposizione.

Optai semplicemente per questa forma soprattutto per evitarmi tutto l'iter burocratico relativo ad autorizzazioni varie ed eventuali con ulteriore rischio annesso che, taluno dei protagonisti degli episodi, potesse in qualche modo essere riconosciuto.

Insomma, una scelta di comodo da un lato che mi ha comunque permesso di esprimermi senza tanti problemi e, soprattutto, in assoluta libertà.

In fondo cambia davvero qualcosa sapere se io sono Mario Rossi o Claudio Bianchi?

E cambia davvero qualcosa sapere se la squadra in questione è il Team A piuttosto che il Team B?

Direi proprio di no. 

domenica 27 dicembre 2015

Gli arbitri ed il coinvolgimento

A seguito del mio esordio come arbitro di Futsal (calcio a 5), sempre a livello amatoriale, ho avuto l'occasione di collaborare con un collega che è un vero e proprio decano dell'arbitraggio dall'alto della sua ultratrentennale esperienza.
Oltre al piacere di condividere spogliatoio, decisioni e complimenti finali, c'è stata anche l'occasione di fare una bella chiacchierata sull'atteggiamento da tenere in campo. E non gli si può dare torto sul discorso del coinvolgimento. Come io parlo di voglia di arbitrare è altresì vero che dimostrarsi coinvolti da quanto succede in campo, aiuta e migliora il nostro stile di arbitraggio perché gli stessi giocatori si rendono conto che anche noi ci teniamo a quello che stiamo facendo.
Perciò è meglio tenerlo sempre a mente. Anche e soprattutto perché nessuno ci obbliga a farlo, quindi è doveroso essere ben predisposti e contenti di andare.
Ne approfitto per augurarvi buone feste!
Grazie!

mercoledì 11 novembre 2015

Parla solo il capitano...

Chi gioca da qualche decennio avrà sentito questa frase più d’una volta.
C’era un tempo infatti in cui noi giacchette nere eravamo giudici pressoché inattaccabili sul campo al punto da poterci permettere il lusso di zittire e censurare tutti coloro che non fossero il “capitano” appunto.
Ora, in verità non è mai stato realmente così ma era comunque un argomento in più al quale appellarsi nel caso di proteste o comportamenti spropositati.

Cos’è quindi cambiato nel corso degli anni?

mercoledì 28 ottobre 2015

Assistenze

Sarò breve. Ci tenevo a ringraziare Max Gazzè e la sua canzone, "La Vita Com'è", per la compagnia fattami durante la partita di stasera.
Fare l'assistente, in partite come quella appena passata, non è mai troppo divertente.
Ma farlo continuando a canticchiare la sua canzone è stato consolatorio.
E per fortuna abbiamo scongiurato la pioggia!