domenica 19 giugno 2016
Gli arbitri e la moviola in campo
giovedì 14 aprile 2016
Le partite da seggiolone
Non tanto perché più privilegiati di noi ma perché non hanno bisogno di restare in campo anche quando le partite sono davvero brutte, di basso livello e per niente stimolanti.
Perché capita anche questo di tanto in tanto.
Costanti lanci lunghi dalla difesa all'attacco che si perdono inevitabilmente sul fondo del campo o, peggio ancora, ai lati dello stesso.
E tu, arbitro, lì nel mezzo a veder sorvolare il pallone sulla tua testa consapevole che nessuno riuscirà a stopparlo in tempo.
Finisce quindi che passi la serata quasi immobile, a metà del campo ad osservare lo spettacolo al limite del deprimente e privo di qualsivoglia agonismo di sorta.
Una tristezza inenarrabile si attanaglia al punto che ti viene da concentrarti di più sul costante gracidio delle rane che accompagna il match piuttosto che prestare attenzione al nulla che sta accadendo in campo.
Ecco, in casi come questi non disdegnerei arbitrare quella partita dall'alto d'un seggiolone.
La visuale sarebbe la stessa e, anzi, sarei sicuramente molto meno d'impiccio per quelle pochissime e rarissime azioni sviluppatesi nell'arco del tempo regolamentare.
Ma niente, non si può.
Ed alla fine prendi la decisione. Correrai. Un po' come decise di fare Forrest Gump nell'omonimo film. Pur avendo la consapevolezza che non servirà a nulla perché tanto nessun pallone verrà realmente conteso tu vorrai essere lì, quanto più vicino possibile per vederlo rotolare miseramente fuori.
E poi passaggio laterale del portiere al primo difensore vicino ed ennesimo lancio lungo.
Corri arbitro, corri...
lunedì 8 febbraio 2016
Gli arbitri e le bestemmie...
giovedì 28 gennaio 2016
Gli arbitri e la figura pubblica
domenica 27 dicembre 2015
Gli arbitri ed il coinvolgimento
A seguito del mio esordio come arbitro di Futsal (calcio a 5), sempre a livello amatoriale, ho avuto l'occasione di collaborare con un collega che è un vero e proprio decano dell'arbitraggio dall'alto della sua ultratrentennale esperienza.
Oltre al piacere di condividere spogliatoio, decisioni e complimenti finali, c'è stata anche l'occasione di fare una bella chiacchierata sull'atteggiamento da tenere in campo. E non gli si può dare torto sul discorso del coinvolgimento. Come io parlo di voglia di arbitrare è altresì vero che dimostrarsi coinvolti da quanto succede in campo, aiuta e migliora il nostro stile di arbitraggio perché gli stessi giocatori si rendono conto che anche noi ci teniamo a quello che stiamo facendo.
Perciò è meglio tenerlo sempre a mente. Anche e soprattutto perché nessuno ci obbliga a farlo, quindi è doveroso essere ben predisposti e contenti di andare.
Ne approfitto per augurarvi buone feste!
Grazie!