Il primo incontro è andato.
L'emozione era tanta, sono onesto. Molto più di altre volte dopo due anni passati con il lavoro ed i cambi di vita che ci hanno assorbito in tutto e per tutto. Ma quando una passione è forte non ci si può rinunciare per più di tanto tempo.
La borsa è già praticamente pronta e tra qualche mese si ricomincerà sul serio, in campo, nella speranza di prendersi quanto meno freddo ed acqua e possibili pur consapevoli però, che chi arbitra a questi livelli, è quasi obbligato a passare per quelle serate apocalittiche che ti fanno digrignare i denti e domandarti "ma perché?".
Fare l'arbitro è proprio questo. Domandarsi il perché ogni qualvolta ci si ritrova lì, in mezzo al campo, pronti a cominciare. La risposta arriva dopo il fischio d'inizio. E solo chi ha provato quest'emozione potrà davvero capire nel profondo quello che ho appena scritto.
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