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martedì 28 agosto 2012

Il mio primo campo di serie A

Mettere piede dentro un campo di serie A, uno di quelli veri, non è cosa da tutti. Io ho avuto la fortuna di provarlo, almeno una volta, come arbitro, in divisa da arbitro a fare l'unica cosa che nel mondo del calcio m'è riuscita per bene: arbitrare.

venerdì 1 giugno 2012

Gli arbitri e gli altri arbitri...

Oggi vi racconterò dei rapporti che intercorrono tra gli arbitri.
Sin da subito è doveroso fare un distinguo. Da una parte abbiamo il rapporto all'interno delle sezioni e dello spogliatoio mentre, dall'altra, è il rapporto che si instaura tra arbitri ed arbitri-calciatori.

Ora, questa seconda figura non esiste ufficialmente a livello federale - a parte che nei tornei tra sezioni - mentre è abbastanza comune nei campionati amatoriali.
Partiamo dal primo filone.

lunedì 14 maggio 2012

Gli arbitri e le frasi consuetudinarie...

«Domani andiamo a lavorare» oppure «ma che rimessa è?».
Gli arbitri, soprattutto dei campionati amatoriali, sanno bene già di cosa sto parlando.
Quante volte avete sentito ripetere queste frasi?
Una condanna alla quale nessun arbitro può sottrarsi. La cosa più divertente di tutte, però, è che nessun giocatore pensa che, domani, anche il "povero" arbitro andrà a lavorare perché, purtroppo, non si campa semplicemente sgambettando su un campetto d'erba sintetica a dirigere le partite tra scapoli e ammogliati.
Ma si sa, ormai...

martedì 24 aprile 2012

Gli arbitri e gli appelli...

Questa volta affronterò un argomento che la maggior parte dei non addetti ai lavori ignora del tutto: gli appelli e il controllo dei documenti.
Premetto che io stesso, prima di iniziare la carriera arbitrale, ignoravo l'importanza di questo momento.
La consegna dei documenti e l'appello sono il primo impatto sia per i tesserati che per l'arbitro. Come si suol dire "non esiste una seconda occasione per fare una prima buon impressione".
Ecco, come detto, ciò vale tanto per l'arbitro quanto per i tesserati.

Gli arbitri e gli amici...

Quest'oggi vi racconterò di alcuni tipi di arbitraggi rari ma possibili in ogni carriera arbitrale. Io mi concentrerò su quelli accaduti al sottoscritto.
Si tratta di arbitrare amici o, comunque, conoscenti che possono essere compagni di scuola o di lavoro, amici del gruppo che si frequenta e via discorrendo.
Come già accennato, si tratta di situazioni rare che, però, tutti gli arbitri sono costretti ad affrontare prima o poi.
Com'è meglio comportarsi?